Si conclude “VIVACEMENTE”:18 mesi di invecchiamento attivo, comunità e futuro condiviso

Si conclude “VIVACEMENTE”:18 mesi di invecchiamento attivo, comunità e futuro condiviso

Si è concluso il progetto VIVACEMENTE, un percorso che ha trasformato il tema dell’invecchiamento attivo in un’esperienza concreta, partecipata e generativa per il territorio. Non un semplice calendario di attività, ma un laboratorio diffuso che ha messo al centro le persone senior come protagoniste, valorizzandone competenze, memoria, energia e desiderio di relazione.

 

Il partenariato: una rete in costruzione

Il progetto VIVACEMENTE è stato promosso e coordinato da APS VI.VA. Partecipazione e Solidarietà ETS, in qualità di capofila, con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, che ha creduto nella rilevanza sociale e preventiva dell’iniziativa.

La governance del progetto ha previsto il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati del territorio, con l’obiettivo di costruire una rete integrata capace di sostenere azioni sull’invecchiamento attivo in modo strutturato e continuativo. In primis la Zona sociale 3 dell’Umbria, l’USL Umbria 1 – Distretto Sanitario di riferimento e il coordinamento dei Medici di medicina generale, in partenariato con APS il Riccio, Exodus Assisi, OPI Perugia Ordine Professioni Infermieristiche Perugia, Assisi Caritas, Confimi Industria Umbria, UnitrePerugia.

In questi 18 mesi, il progetto ha avuto un effetto inatteso ma significativo: ha catalizzato l’interesse di altre associazioni e attori locali, anche non formalmente partner, che hanno partecipato a momenti di confronto, scambio di buone pratiche e riflessione condivisa sul tema dell’active aging.

I tavoli di dialogo e le occasioni di co-progettazione hanno generato:

  • un ampliamento del dibattito territoriale sull’invecchiamento attivo;
  • nuove connessioni tra ambito sociale, sanitario e aziendale;
  • la disponibilità a sviluppare progettualità future in modo più strutturato.

In questo senso, il partenariato non è stato solo un elenco di soggetti coinvolti, ma un processo dinamico, che ha messo in luce criticità e potenzialità del lavoro di rete, offrendo una base più consapevole su cui costruire le azioni per il 2026.

Oltre 120 persone senior coinvolte

Nel corso del progetto sono state raggiunte oltre 120 persone senior, coinvolte in percorsi strutturati e continuativi. Le attività hanno toccato quattro dimensioni fondamentali:

1. Stimolazione cognitiva

Laboratori di allenamento mentale, esercizi su memoria, attenzione, linguaggio e problem solving hanno permesso di:
  • rafforzare le funzioni cognitive,
  • prevenire il decadimento,
  • sostenere l’autoefficacia e la fiducia nelle proprie capacità.

Gli incontri hanno alternato attività strutturate e momenti di confronto, favorendo anche la dimensione relazionale.

2. Ginnastica psicomotoria e pratiche di active aging

          

Le sessioni di ginnastica psicomotoria hanno lavorato su:

  • equilibrio e coordinazione,
  • consapevolezza corporea,
  • prevenzione delle cadute,
  • integrazione mente-corpo.

Le pratiche di active aging hanno promosso uno stile di vita attivo e consapevole, integrando movimento dolce, respirazione, ritmo e interazione di gruppo.

3. Biblioteca Vivente Intergenerazionale

               

Attraverso la formula della Biblioteca Vivente, le persone senior sono diventate “libri umani”: portatori di storie, esperienze professionali, racconti di vita.

Gli incontri intergenerazionali hanno:

  • contrastato stereotipi sull’età,
  • rafforzato il senso di utilità sociale,
  • creato ponti tra giovani e anziani,
  • valorizzato la memoria come risorsa collettiva.

Interventi per lavoratori senior nelle aziende

               

Un’attenzione specifica è stata rivolta ai lavoratori senior ancora attivi in azienda, con interventi realizzati anche nei luoghi di lavoro.

Le attività aziendali hanno incluso:

  • workshop su benessere cognitivo e gestione dello stress;
  • sessioni di ginnastica dolce e mobilità funzionale;
  • esercizi di consapevolezza corporea e respirazione;
  • moduli su prevenzione dell’affaticamento mentale;
  • introduzione alle pause attive “5 esercizi in 5 minuti”, facilmente replicabili in autonomia.

Questi interventi hanno favorito:

  • maggiore energia e concentrazione,
  • riduzione della sedentarietà,
  • miglior clima organizzativo,
  • valorizzazione dell’esperienza professionale senior come capitale aziendale.

Le Linee Guida per l’Invecchiamento Attivo – 5 Finger Model

                

Uno degli output più significativi del progetto è stata la redazione delle Linee Guida per un Invecchiamento Attivo secondo il “5 Finger Model”.

Il modello, semplice e immediato, identifica cinque dimensioni fondamentali del benessere:

  1. Corpo – movimento, equilibrio, prevenzione.
  2. Mente – stimolazione cognitiva e apprendimento continuo.
  3. Relazioni – partecipazione sociale e intergenerazionalità.
  4. Emozioni – consapevolezza e gestione affettiva.
  5. Scopo – senso di utilità, contributo alla comunità.

Le linee guida sono state condivise con i Medici di Medicina Generale, per favorire un approccio integrato tra prevenzione sanitaria e promozione della salute nella comunità.

“5 esercizi in 5 minuti”: uno strumento agile e replicabile

Le pause attive “5 esercizi in 5 minuti” rappresentano uno strumento concreto, pensato per:

  • contesti aziendali,
  • centri anziani,
  • ambulatori,
  • attività domiciliari.

Brevi sequenze di esercizi motori e cognitivi combinati, progettati per essere:

  • sicuri,
  • inclusivi,
  • facilmente riproducibili,
  • adatti anche a persone con lievi fragilità.

Il tavolo pubblico–privato: uno sguardo al 2026

Nel mese di dicembre si è svolto un tavolo di lavoro pubblico–privato convocato dalla Zona sociale 3 dell’Umbria per condividere con rappresentanti istituzionali, professionisti, enti e aziende i risultati di Progetto .

L’incontro si è concluso con un impegno condiviso:
proseguire e ampliare quanto avviato dal progetto anche nel 2026, consolidando:

  • la rete territoriale,
  • le attività aziendali,
  • la collaborazione con i medici di base,
  • i percorsi di stimolazione e socialità.

Un progetto che lascia un’eredità

VIVACEMENTE non si chiude: evolve.
Lascia:

  • una comunità più consapevole del valore dell’età,
  • strumenti operativi validati sul campo,
  • una rete attiva e motivata,
  • oltre 120 persone che hanno sperimentato un modo nuovo di abitare il tempo della maturità.

L’invecchiamento non è solo una fase della vita. È una dimensione della comunità. E VIVACEMENTE ha dimostrato che, se accompagnato con metodo, relazioni e visione, può diventare una risorsa per tutti.

 

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