15 Mar Adolescenza: tra bisogno di vicinanza e desiderio di autonomia
L’adolescenza è una fase attraversata da tensioni profonde e, allo stesso tempo, fisiologiche.
Un ragazzo può cercare il dialogo… e poco dopo chiudersi nel silenzio.
Può desiderare protezione… ma rifiutare ogni forma di controllo.
Tra bisogno di dipendenza e spinta all’autonomia, il movimento è continuo. Non si tratta di incoerenza, ma di un delicato lavoro interno: separarsi senza perdersi, affermarsi senza rompere i legami.
Questa oscillazione si manifesta soprattutto nel rapporto con i genitori e con gli adulti di riferimento. L’adolescente può mettere in discussione regole e valori, contestare, provocare. Ma spesso, dietro l’opposizione, resta il bisogno di essere riconosciuto e contenuto.
Gli adulti, dal canto loro, possono sentirsi spiazzati:
- “Perché mi cerca e poi mi respinge?”
- “Sto sbagliando qualcosa?”
- “Devo essere più fermo o più comprensivo?”
Non esiste una risposta semplice. Come ricordava Donald Winnicott, l’adolescenza è una “malattia normale”: una fase evolutiva che comporta inevitabili scosse nell’equilibrio familiare. Il problema non è l’oscillazione in sé, ma quando questa diventa troppo intensa, troppo prolungata o troppo solitaria.
Il nostro osservatorio privilegiato
Come associazione che promuove la salute mentale e il benessere psicosociale in un’ottica salutogenica e bio-psico-sociale, abbiamo un osservatorio privilegiato su queste dinamiche.
Le incontriamo ogni giorno nei percorsi di supporto psicologico e nelle attività di mentoring che realizziamo nelle scuole. Vediamo ragazzi che chiedono aiuto e subito dopo fanno un passo indietro. Genitori preoccupati che oscillano tra il timore di essere troppo rigidi e quello di essere troppo permissivi. Insegnanti che faticano a trovare la giusta distanza.
In questi contesti emerge con chiarezza una cosa: relazionarsi con un adolescente non è sempre semplice. E non perché manchino amore o impegno, ma perché la fase evolutiva è complessa.
La gestione della relazione – anche in ambito terapeutico – richiede attenzione, competenza e capacità di modulare presenza e attesa. Tuttavia, il punto centrale non è “fare terapia”, ma offrire uno spazio sicuro in cui le tensioni possano essere comprese e trasformate.
Quando può essere utile un aiuto esterno
Chiedere un supporto qualificato non significa aver fallito come genitori o come educatori. Al contrario, significa riconoscere che alcune fasi richiedono uno sguardo terzo, preparato e competente.
Un professionista esperto può:
- aiutare l’adolescente a dare senso alle proprie oscillazioni
- sostenere i genitori nel comprendere ciò che sta accadendo
- favorire una comunicazione più efficace e meno conflittuale
- prevenire blocchi evolutivi più profondi
Come Associazione di promozione sociale, mettiamo a disposizione professionisti qualificati nell’ambito psicologico ed educativo, con esperienza specifica nel lavoro con adolescenti e contesti scolastici.
A volte basta uno spazio di ascolto per riattivare risorse che sembravano bloccate. Perché crescere è un processo complesso — ma non deve essere affrontato da soli.
Se sentite il bisogno di un confronto, di un orientamento o di uno spazio di ascolto dedicato, potete contattarci per avere informazioni sui nostri servizi di supporto psicologico e mentoring. Saremo felici di accogliervi e di valutare insieme il percorso più adatto.
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