Settimana del Cervello – Presentazione del Percorso Abilmente

Settimana del Cervello – Presentazione del Percorso Abilmente

 

Abil.Mente 2026: prendersi cura del cervello è possibile (e necessario)

Nell’ambito della Settimana del Cervello – Umbria 2026, si è svolto il Seminario  divulgativo “Abil.Mente. – La prevenzione delle patologie neurodegenerative”, promosso dall’APS VI.VA. Partecipazione e Solidarietà. Un incontro che ha voluto essere uno spazio di confronto, consapevolezza e attivazione insieme ai professionisti che dal 2024 realizzano questo percorso di potenziamento del benessere cognitivo e psicomotorio: @gaiaradicchi @giorgialucchesi @crirosatelli @matteoalunnibernardini

Perché parlare di prevenzione oggi

Le patologie neurodegenerative, come Alzheimer e altre forme di decadimento cognitivo, rappresentano una delle sfide più rilevanti per le società contemporanee. Spesso, però, si tende a considerarle inevitabili o esclusivamente legate all’invecchiamento.

Il seminario ha messo in discussione proprio questa idea implicita: quanto di ciò che pensiamo “inevitabile” è invece modificabile attraverso stili di vita e interventi mirati?

Le evidenze oggi indicano che esiste un margine di azione significativo. Ma attenzione a un possibile equivoco: prevenzione non significa controllo totale. Non tutto è evitabile, ma molto può essere influenzato.

Il cuore del Percorso Abil.Mente

Il seminario ha dato spazio e visibilità al Percorso Abil.Mente, attivo sul territorio dal 2024, che propone un approccio integrato alla salute cognitiva. Non un insieme di attività isolate, ma un Format strutturato che lavora su più dimensioni della persona.

I pilastri del progetto sono quattro:

1. Stimolazione cognitiva

Attività mirate per allenare memoria, attenzione, linguaggio e funzioni esecutive.
Non si tratta di semplici “giochi”, ma di esercizi progettati con obiettivi specifici.

Qui vale la pena interrogarsi: fare cruciverba o sudoku è sufficiente?
Sono utili, ma da soli non bastano. La stimolazione efficace è varia, progressiva e guidata.

2. Ginnastica psicomotoria funzionale

Il lavoro sul corpo è parte integrante della salute cerebrale.
Attraverso esercizi di coordinazione, equilibrio, orientamento e ritmo, si attivano connessioni profonde tra movimento e funzioni cognitive.

Una visione riduttiva separa mente e corpo; Abil.Mente lavora invece sulla loro integrazione.

3. Stili di vita sani e attivi

Il progetto promuove abitudini quotidiane che sostengono il benessere nel lungo periodo:

  • attività fisica regolare
  • socialità e relazioni significative
  • sonno adeguato
  • gestione dello stress

Un punto critico da considerare: quanto queste indicazioni vengono realmente tradotte in pratica?
Sapere cosa fa bene non coincide automaticamente con il farlo. Per questo il progetto lavora anche sulla motivazione e sull’accompagnamento.

4. Alimentazione equilibrata e adeguata alla fase di vita

L’alimentazione è un fattore chiave per la salute cerebrale, soprattutto nelle fasi di vita più avanzate.

Non si tratta di diete restrittive, ma di equilibrio, varietà e adeguatezza:

  • attenzione ai nutrienti che supportano le funzioni cognitive
  • prevenzione di carenze nutrizionali
  • valorizzazione del piacere del cibo come esperienza anche sociale

Anche qui è utile una riflessione critica: quanto le abitudini alimentari sono influenzate da routine consolidate difficili da cambiare?
Il lavoro educativo diventa quindi fondamentale.

Un approccio multidisciplinare reale

Uno degli elementi distintivi di Abil.Mente è la collaborazione tra professionisti con competenze diverse, che lavorano in modo integrato.

Questo approccio evita un rischio comune: affrontare problemi complessi con soluzioni semplicistiche.

La salute cerebrale, infatti, non dipende da un singolo fattore, ma dall’interazione continua tra corpo, mente, ambiente e relazioni.

Il valore della continuità

Dal 2024 il progetto costruisce percorsi di potenziamento del benessere cognitivo e psicomotorio, dimostrando che la prevenzione efficace non è episodica.

Un seminario può accendere interesse e consapevolezza.
Ma è la continuità delle esperienze che produce cambiamento.

Il valore della partecipazione

L’incontro ha visto una partecipazione attenta e attiva, segno di un bisogno reale di informazione e confronto su questi temi.

La prevenzione, in questo senso, diventa anche un fatto collettivo:
creare comunità consapevoli è parte della cura.

Un impegno per il territorio

Con il patrocinio di Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e ANCI Umbria, e in partnership con l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria, il seminario rappresenta un passo importante nella diffusione della cultura della salute cerebrale.

Ma restano aperte alcune domande

  • Come rendere questi percorsi sempre più accessibili, continuativi e integrati nella vita quotidiana delle persone?

E ancora: se è vero che il cervello può essere sostenuto e allenato, allora la questione non è solo “cosa funziona”, ma:

  • Siamo disposti a cambiare davvero alcune abitudini per prendercene cura nel tempo?

La prevenzione, più che un evento, è una pratica di vita quotidiana e, dall’affluenza e dal coinvolgimento che abbiamo registrato durante questo Seminario, possiamo dire di essere sulla buona strada!

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