Ascoltando il nostro cuore

Ascoltando il nostro cuore

È stato un incontro davvero di cuore ieri pomeriggio al  Digipass di Assisi!

Insieme per leggere la lettera di Papa Francesco ai giovani, l’invito ad un patto per scrivere insieme una nuova economia che parta dall’ascolto del proprio cuore “per costruire altri modi di intendere l’economia e il progresso, per combattere la cultura dello scarto,  per dare voce a chi non ne ha,  per proporre nuovi stili di vita”.

Insieme, presenti con il cuore e collegati wi-fi con le nostre testimonial, per superare le momentanee barriere prudenziali dovute al coronavirus.

E così abbiamo imparato nuove cose che arricchiscono il nostro bagaglio di opportunità.

Abbiamo imparato che esiste il “paradosso della felicità” e che economisti illustri (Easterlin) ne hanno studiato la dinamica e l’andamento. Ecco una bella sorpresa:  soldi e felicità vanno a braccetto ma solo fino ad un certo punto. Sì, esiste un punto, scientificamente provato, oltre il quale all’aumentare del proprio reddito il livello di felicità inizia a scendere e più i soldi aumentano  più la felicità cala!

Così Giada Rosignoli, economista e coordinatrice Junior del villaggio Business and Peace dell’evento, ci ha spiegato che l’economia riguarda, etimologicamente, il modo di governare la casa, la nostra  casa comune. Ci ha raccontato che, nel tempo, ha preso il sopravvento un modo di governare la “casa” che non corrisponde alle reali e più profonde esigenze dell’uomo. Noi non siamo “lupi” che cercano il proprio interesse individuale e il mercato non è la somma dell’interesse dei singoli. Noi siamo “animali sociali”, il benessere personale si moltiplica se condiviso perché  l’uomo è essere di relazione, così la realizzazione e la felicità individuali aumentano quando messi al servizio della propria comunità.

E poi altra bella sorpresa: abbiamo imparato che i limiti sono un punto di partenza.  Non a parole, ma nei fatti.  Anna Fiscale ci ha raccontato della sua esperienza. Di come è riuscita, insieme ad un piccolo gruppo di amici, a realizzare un’impresa che in pochi anni è arrivata a fatturare alcuni milioni di euro partendo da quella che lei chiama economia di fragilità: recuperando tessuti di scarto e persone ferite nelle proprie storie di vita. Condividiamo un video che racconta, più di tante parole, di questa splendida realtà che è il suo Progetto QUID.

Ma le sorprese non sono finite: abbiamo avuto in apertura del Seminario  il Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, che ci ha parlato dell’onore e della responsabilità per la città di Assisi di accogliere un evento così straordinario per attualità e innovatività.  12 villaggi tematici, collocati nei “luoghi di San Francesco” svilupperanno temi che racchiudono concetti tra loro in apparente contraddizione (management e dono, finanza e umanità, lavoro e cura, energia e povertà, agricoltura e giustizia, business e pace, economia è donna, CO2 delle disuguaglianze, profitto e vocazione, imprese in transizione, vita e stili di vita, politiche e felicità). La sfida è cogliere il cuore di questi temi per una economia di comunione.

E poi la sorpresa più grande: la scoperta che l’invito del Papa riguarda “tutti, ma proprio tutti” (parole sue) e che questo invito contiene una promessa: “se ascoltate il vostro cuore  vi sentirete  portatori di una cultura coraggiosa e non avrete paura  di rischiare e di impegnarvi nella costruzione  di una nuova società.

Dunque raccogliamo questo invito partendo proprio dal primo passo: “ascoltiamo il nostro cuore”  per andare avanti con la nostra semplice intuizione: i bisogni messi in rete sono opportunità per tutti, opportunità che hanno dentro il desiderio di costruire qualcosa di bello e di utile.

Grazie a tutti voi che continuate a partecipare a questa bellissima BO-avventura!

Tutto dedicato a voi, meravigliosi ragazzi BO!

Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

   

 

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