Donare, il verbo antivirus

Donare, il verbo antivirus

In questa fase inaspettata di emergenza sanitaria, il tema delle donazioni torna più che mai di stretta attualità. La solidarietà sta riscoprendo un nuovo valore. Si apprezza il senso del dono, dagli esercizi commerciali, alle grandi catene di distribuzione  fino alle iniziative degli enti non profit e dei singoli cittadini. Tutti in qualche modo impegnati nell’assegnare nuovo valore ai beni attraverso la donazione per fini di solidarietà sociale.

Sta così emergendo sempre più l’esigenza di costruire un modello sociale basato sull’importanza della rete e sulla coesione sociale come antidoto alle paure e all’egoismo.

In questo senso anche il governo, con il decreto legge dello scorso 2 marzo,  ha introdotto importanti novità alla c.d. “Legge antisprechi”, ampliando la gamma dei beni in natura che le imprese potranno donare a favore degli enti non profit, beneficiando di semplificazioni fiscali e amministrative. Non si parla più solo di alimenti e farmaci, ma anche di arredamento, elettrodomestici, giocattoli, libri, computer e tanto altro.
Sul versante delle persone fisiche, invece, per la prima volta è stata introdotta una misura che mette sullo stesso piano chi effettua erogazioni in denaro con chi dona beni.

Un’occasione per sviluppare l’economia circolare ed incentivare il dialogo tra mondo profit e non profit.

Condividiamo qui un interessante articolo che ne illustra le novità salienti.

Se vuoi saperne di più contattaci, insieme possiamo fare di più.

#andratuttobene

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