Lettera a me stesso

Lettera a me stesso

Caro Emanuele, tra alti e bassi si va sempre avanti. Spero che stai bene, a presto!

Caro me, pensavo che scriverti è un po’ come prendere un delicato passo di distanza da sé stessi per vedersi un poco in trasparenza, mentre si è confortati e supportati da tutto un grande gruppo”.

Caro Matteo sono felice di ciò che sei, di ciò che hai fatto e di ciò che farai”.

Sono stata  proprio contenta di rincontrarti  dopo tanti anni. È bello vedere come sei cresciuta, che bella donna sei diventata.

Caro me stesso come stai? Io sto bene! Sei un bravo ragazzo; per me tu sei una persona speciale! Ti ringrazio per quello che mi hai fatto fare nella vita e per avermi fatto avere un diploma che potranno essermi utili nella mia carriera lavorativa”.

Caro me stesso, mi piace molto uscire con gli amici, lavoro in un negozio di pasta fresca e poi, lo sai, ho anche la patente e  la macchina. Queste sono un po’ di cose su di me, se vuoi sapere altro … ci incontreremo in futuro!”.

Caro Stefano, ti scrivo per dirti che non va bene! So che ti stai impegnando per superare i tuoi problemi! Ne hai fatti di passi avanti ma ti appoggi troppo sugli allori! Devi impegnarti per me, che ho fiducia in te! So che hai mille paure, dubbi e incertezze ma io, i tuoi amici e la tua famiglia non ci arrenderemo e ti accompagneremo durante questo cammino. PS: Ti voglio bene!”.

Cara Camilla del passato, ti voglio ringraziare per questa vita meravigliosa. Hai passato dei momenti brutti come la perdita di tua madre però hai conosciuto delle persone stupende, anzi, che dico, meravigliose! che ti hanno cambiato la vita da adesso fino in poi. Goditela la vita!”.

Ciao cara mia, come stai? Faccio il lavoro dei miei sogni, continuo le mie passioni più grandi: cantare e scrivere”.

Caro me stesso, sono passati ormai molti anni di vita e tutto questo grazie a te! senza di te non ce l’avrei mai fatta… grazie! ti voglio bene!

Scrivo una lettera a me, che in questi anni sono riuscito a fare cose grandi. Scrivo una lettera a me, sperando che la vita, andando avanti, me la passi anche a portare bene. Scrivo una lettera a me per ringraziare per tutta la fatica accumulata. Scrivo una lettera a me che ho saputo dare tutto ciò che è importante“.

Ciao Me! Ti scrivo perché sei me ma anche altro da me. Sei uno, nessuno e centomila e sto imparando ad amare ognuno di questi frammenti”.

Durante il laboratorio di oggi, i Ragazzi BO hanno scritto una  “lettera a me stesso”. Questi stralci, che i Ragazzi hanno scelto di leggere ad alta voce, ci trasportano nel mondo intimo e personale di ciascuno di loro e ci restituiscono spunti e riflessioni per la nostra vita.

Che bello fermarsi un momento per dirsi parole di amore, stima, coraggio. Prendersi cura di sé, guardarsi indietro e essere orgogliosi della strada percorsa. Parole che sono nutrimento e verità. E in questo pomeriggio denso di emozioni, una parola su tutte risuona forte: grazie!

In collaborazione con Barbara Invernizzi, Fondazione Exodus.

Progetto BO – un Bagaglio di Opportunità, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

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